Vite che non sono la tua

"Le strade dell'Utopia" di Alessandro Leogrande - 10/12/2016

  • Andato in onda:10/12/2016
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      Ci sono uomini e donne che hanno provato a pensare e a gettare le basi di un mondo diverso, e spesso lo hanno fatto in epoche e momenti storici in cui farlo era considerato del tutto folle. Per questo sono stati ritenuti sognatori, eretici, radicali, libertari... In una parola: utopisti. Possono annoverarsi nella loro schiera: Carlo Pisacane, Emma Goldman, Victor Serge, Angela Davis, Thomas Sankara. In epoche, continenti, frangenti molto differenti tra loro non solo hanno provato a immaginare una società diversa, che escludesse da sé lo scandalo dell'ingiustizia e della prevaricazione, ma hanno cercato di realizzarne suoi brandelli insieme ad altri uomini e ad altre donne. Quasi tutti questi esperimenti sono stati votati al fallimento. Tutt'al più hanno creato dei brevi momenti di sospensione del corso della Storia. Eppure qualcosa rimane, negli scritti e nei ricordi lasciati dagli utopisti: il bagliore di un mondo diverso, l'ombra di rivolte votate alla sua effimera realizzazione.



      EMMA GOLDMAN

      Nativa della Lituania, Emma Goldman nacque il 27 giugno 1869. Emigrò negli Stati Uniti nel 1885 e iniziò a lavorare in industrie di abbigliamento. Fu in questo ambiente che entrò in contatto con diverse personalità eversive, stimolando a sua volta dentro di sé delle convinzioni anarchiche. Divenne un'oratrice di fuoco; venne anche incarcerata con l'accusa di incitare le sommosse e di sostenere il controllo delle nascite. Fu deportata in Unione Sovietica nel 1919. Trascorse il resto della sua vita viaggiando, tenendo diversi comizi e scrivendo.

       

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